Vaccini e autismo: c’è un legame? Nuova bufera sul vaccino trivalente

bambino-vaccinoVaccini e autismo: c’è un legame? I genitori se lo domandano da quando, nel 1998, la rivista The Lancet ha pubblicato (ma poi anche ritirato nel 2010) uno studio del gastroenterologo Andrew Wakefield successivamente smentito dalle più importanti organizzazioni sanitarie, OMS compresa.

L’allora medico con il suo team della Royal Free Medical School sosteneva che 12 bambini sottoposti al vaccino trivalente avevano presentato dei disturbi intestinali. Wakefield diede addirittura un nome a questa sindrome, “enterocolite autistica”. La sindrome si rivelò in seguito inesistente. Wakefield e colleghi però non parlavano di una correlazione diretta tra vaccino e autismo, ma “solo” tra i problemi intestinali e l’autismo. Lo studio inoltre non si scagliava contro i vaccini in particolare ma solo contro il trivalente, tanto che Wakefield propose di far fare ai bambini i singoli vaccini per morbillo, parotite e rosolia separatamente.

Wakefield tornò alla ribalta (è proprio il caso di dirlo, dato che l’attenzione mediatica su di lui fu altissima) nel 2001, quando tornò alla carica con la sua tesi. Tre anni dopo il The Sunday Times rivelò che Wakefield era stato pagato 55mila sterline dall’avvocato Richard Barr che aveva bisogno di prove sulla dannosità del vaccino trivalente per una causa legale contro chi lo distribuiva: un grave conflitto di interessi. Come se non bastasse, ulteriori indagini dimostrarono che Wakefield aveva falsato diversi dati della sua ricerca pur di portare avanti la sua tesi. Nel 2012, Wakefield fu radiato dall’ordine dei medici.

Nonostante il suo studio sia stato definito la più grande (e pericolosa) frode scientifica di tutti i tempi, non sono pochi i genitori che ancora oggi scelgono di non far vaccinare i propri figli. In Giappone, addirittura, il vaccino trivalente è stato ritirato. E nonostante questo nel paese i casi di autismo hanno continuato a crescere.

Negli ultimi giorni, si teme che il vaccino MPR contro morbillo, parotite e rosolia, in particolare, potrebbe subire un drastico calo di somministrazioni a causa di un’indagine aperta dalla procura di Trani in seguito alla denuncia di una coppia che sostiene che i figli siano diventati autistici dopo essere stati vaccinati.

Il vaccino MPR, o trivalente, però, è importante per la salute dei bimbi sotto l’anno che, se dovessero contrarre morbillo, parotite (gli “orecchioni”) o rosolia a quell’età potrebbero incorrere in complicazioni invalidanti e pericolose. Il morbillo può portare a polmoniti, encefaliti (pericolosissime infezioni al cervello) e otiti, e nel 2012 ha ucciso 122mila persone. La parotite può causare danni all’udito, orchite nei maschi (con rischio di infertilità) e problemi al pancreas.