Tecnologia per bambini 2.0: CodemotionKids!

codemotionkids-tecnologia-bambini-2Tecnologia non sempre fa rima con bambini e ragazzi, ma con CodemotionKids potreste cambiare idea!

Quando si parla di tecnologia e di bambini, il genitore tipo storce un po’ il naso e diventa diffidente: bisogna preoccuparsi della privacy dei ragazzi, impostare il parental control per evitare che finiscano su siti non adatti a loro, vigilare continuamente, senza contare lo sguardo spento e fisso che già il genitore sta immaginando di vedere dipingersi sul volto dei suoi bimbi di fronte a uno schermo…

Il punto, però, è un altro: avete ragionato sul fatto che sempre più spesso i bambini si trovano immersi nella tecnologia fin dalla primissima infanzia e quasi non la conoscono? Sono nativi digitali, come si dice oggi, ma essendoci nati in mezzo, spesso non si interrogano su come sia nata, cosa ci sia dietro un sito, una app, un robot…eppure usano la tecnologia ogni giorno!




Ho cugino di 12 anni che giocava a Clash of Clans, ad esempio, sotto la supervisione di papà e zio; nel Clan c’erano anche gli adulti (i genitori di tutti i ragazzi che ne facevano parte); so che mio cugino usa la tecnologia e l’ultima volta che l’ho visto mi ha detto che avrebbe voluto prendere un Mac perchè così poteva sfruttare il Cloud avendo già un Iphone e un Ipad. Chissà che utilità poteva avere per lui il Cloud su tutti questi dispositivi, ma a parte questo, mi sono chiesta se si fosse mai fatto qualche domanda sul “dietro le quinte” di ciò che stava usando.

Prendo il suo esempio per dire che lui usa la tecnologia, ma sa “farla”? Può passare dall’essere un utente passivo che la usa e basta a un utente attivo che crea con la tecnologia e che la conosce?

Sono certa che con il passare del tempo conoscere bene gli strumenti che si ha in mano diventerà fondamentale e creare con la tecnologia può essere divertente, stimolante e anche formativo, perché di solito i lavori si fanno in gruppo e quindi per raggiungere un obiettivo si deve lavorare insieme, come una squadra.

Capire come programmare un computer o un software, creare una pagina di un sito, costruire un animale meccanico significa diventare parte attiva del gioco, vedere un problema, analizzarlo, capirlo, scomporlo in piccoli pezzi e organizzare il lavoro. In più si deve poi verificare che tutto funzioni correttamente, quindi è una bella palestra per fare in modo che i ragazzi guardino alla tecnologia con un occhio più critico e consapevole.

Proprio qui entra CodemotionKids, una scuola di specializzazione per bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni che vuole insegnare loro i principi di robotica e il codice informatico, non per renderli per forza programmatori o ingegneri informatici, ma per permettergli di allenare la logica e il problem solving, per ampliare la mente insomma.

A Roma ci sono già stati diversi corsi e hanno partecipato circa 5000 bambini; fino a metà dicembre circa ci saranno anche al FabLab di Milano, quindi non vorrete mica che proprio i vostri figli non ci vadano! Io vi consiglio di visitare codemotionskids.com e chissà, magari se a Natale avevate intenzione di regalargli un computer, potreste anche avergli fatto un gran favore!

Elena Pollastro