Seggiolino auto: sicuri che siano al sicuro?

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Il seggiolino in auto, voi, lo posizionate correttamente?
In macchina, si sa, la cintura di sicurezza è obbligatoria per tutti: sia per chi guida, sia per chi è trasportato, sia per chi sta di fianco al guidatore, sia chi è seduto dietro. Mamme e papà non dimenticano i più piccoli, ma spesso proprio i loro capricci li fanno desistere dall’allacciarla, con la conseguenza che in caso di incidente (anche se vi auguriamo di non trovarvi mai in questa situazione) proprio i più piccoli sono le categorie maggiormente a rischio. Sfatiamo un po’ di miti.

In braccio sul sedile del passeggero posso controllarlo meglio.
Falso
Tenuti in braccio sul sedile del passeggero, i bambini si troveranno esattamente di fronte all’airbag e in caso di esplosione di questo durante un incidente, saranno i primi ad essere esposti al forte urto, con la conseguenza che, se per un adulto con cintura allacciata l’airbag diventa un modo per non colpire il cruscotto, per un bimbo senza cintura l’airbag si trasforma in un grosso pallone che li colpisce, provocando traumi al torace o al volto.

E’ possibile tenere il bambino in braccio, basta disattivare l’airbag!
Falso
Scelta sbagliata ancora una volta, perchè in questo caso il contraccolpo schiaccerebbe il piccolo tra voi e il cruscotto.

La cosa più sicura da fare è mettere il bimbo nel seggiolino e tenere attivi gli airbag.
Falso
Anche se il bambino è posizionato nel seggiolino ed indossa la cintura, è comunque consigliato disattivare gli airbag, perchè l’urto con questi potrebbe provocare traumi molto forti al fisico di un bambino.

Se ogni tanto lo lascio libero in auto per un brevissimo tragitto non succede niente.
Falso
Posizionato tra i sedili in caso di frenata verrebbe sbalzato in avanti, con il rischio di sfondare il parabrezza. Non stiamo esagerando, gli studi ci dicono che a 6/7 anni il peso di un bambino può già causare la rottura del vetro in caso di brusca frenata. Capiamo allora che questo principio si applica anche agli altri tipi di finestrino, laterali e posteriori. È bene ricordare, poi, che un bambino ha un fisico che resiste meno agli urti, rispetto a quello di un adulto, e dunque gli effetti di un colpo saranno di gran lunga peggiori rispetto a quelli che, lo stesso colpo, provocherebbe a voi.

In città si va meno forte e si fa poca strada quindi il rischio è più basso
Falso falso e ancora falso
Come riportato dal primario di un pronto soccorso dell’Ospedale Infantile di Torino, l’80% degli incidenti stradali in Italia, avvengono in città. A causa della convinzione sbagliata che velocità più bassa e tragitto più breve incidano nulla o quasi sulla sicurezza dei bambini, le stime sui bambini tra 0 e 14 anni morti in incidenti stradali nel 2012, ci dicono che ben il 62% erano passeggeri.

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Il nostro consiglio è di non terrorizzare i più piccoli sui rischi connessi al cattivo uso della cintura, piuttosto allacciargliela e raccontare loro perché è importante tenerla, magari con qualche personaggio di fantasia così che ricordino la storiella e non la disimparino più.

Noi vi consigliamo di usare due uova e una scatola di cartone: disegnate una macchina sulla scatola e mettete dentro le due uova, una la fermerete con del nastro adesivo, l’altra invece la lascerete libere. Fate correre la vostra macchina e poi fatela sbattere contro un ostacolo. L’uovo non fermato, diventerà frittata e con un’immagine così, i piccoli non si sconvolgeranno, ma di sicuro non vorranno diventare frittate!

Elena Pollastro