“Dalle uno schiaffo, forte” la violenza vista dai bambini

Violenza: se chiedessimo a un bambino cosa pensa della violenza, probabilmente faticheremmo ad ottenere una risposta; il concetto è difficile, magari la parola stessa non gli è completamente chiara, ma comunicare con il loro stesso linguaggio, significa dire loro “Dalle uno schiaffo, forte” e vedere cosa accade.
Lo chiedono da fanpage.it a dei bambini di 7,8,9 anni. Di fronte a loro una bambina, appena conosciuta. Perchè condividere questo video? Perchè grazie a un video del genere si può pensare a un futuro in cui la violenza sulle donne non sia più così diffusa.

Perchè insegnare qualcosa a un bambino, forse vuol dire far crescere un adulto migliore. Sarebbe interessante portare questo esperimento in giro, farlo fare ai bambini, ai ragazzi, insomma, a chi sta crescendo e imparando. E dopo una domanda come questa, potrebbe seguire qualcosa di più, una lezione diversa sulla violenza, che parta da un’azione, anzichè dalla teoria; una volta chiesto di dare uno schiaffo, perchè a quel punto non cogliere quel momento di attenzione per spiegare loro quanto sia importante non considerare una donna un essere inferiore? Il punto sta proprio qui, se si considera la donna un essere inferiore, si può essere violenti perchè non è più una persona, ma quasi un oggetto. Non si mostrano donne con i lividi, che comunque è importante far vedere per non dimenticare, si mostrano bambine a dei bambini, ragazze a dei ragazzi, il tutto di fronte a una telecamera. Forse l’idea di essere ripresi mentre compiono un gesto di violenza, li fermerà un giorno dal compierlo davvero, anche senza una telecamera? Negli occhi di questi bambini c’è forse una domanda che non esce per timidezza verso chi sta dietro la telecamera, cioè “perchè?”. Chissà che questo video non vi faccia affiorare quello che un tempo mi ripeteva la mamma… “le donne non si toccano neanche con un fiore”. Sono una ragazza, ma me lo ripeteva sempre lo stesso e oggi, a 30 anni, sento che quel suo insegnamento è ancora lontano dal diventare una realtà. Elena Pollastro