Ricostruzione unghie in gravidanza: sì può fare?

ricostruzione-unghie-in-gravidanzaRicostruzione unghie in gravidanza: sì o no? Questa la domanda che si pongono tante mamme in dolce attesa che prima di vedere quelle due linee sul test di gravidanza si prendevano cura dei propri “artigli” ricorrendo anche alla ricostruzione.

Durante i 9 mesi bisogna infatti fare attenzione a moltissime cose che possono creare danni più o meno gravi al bambino, ed uno degli argomenti su cui molte donne in attesa si pongono dei dubbi è quello della ricostruzione delle unghie.

Ricostruzione unghie in gravidanza: sì o no?

La ricostruzione unghie in la gravidanza è una pratica che si può fare senza correre rischi per la salute del proprio figlio, questo perché di solito i prodotti utilizzati (sia che vengano applicati con la tecnica gel, sia con la tecnica in acrilico) induriscono nel giro di 2-3 minuti, rendendo praticamente nullo l’assorbimento da parte dell’organismo di sostanze nocive, che non oltrepassano la parte superficiale della lamina ungueale.

Se ci si limita a sostenere il trattamento di ricostruzione unghie in gravidanza un paio di volte non si creano problemi di alcun tipo al bebè, basta solo seguire alcune regole, come ad esempio stare attente a non restare in costante contatto con i fumi e i solventi, un rischio che si corre solo se si lavora come onicotecnica in un salone di bellezza, dove il contatto con queste sostanze avviene quotidianamente.

Quindi, nel caso in cui la ricostruzione unghie in gravidanza si faccia non come cliente ma come onicotecnica, sarebbe opportuno ridurre gli appuntamenti, aumentandone gli intervalli tra l’uno e l’altro e facendo ulteriore attenzione a diversi accorgimenti: ambiente di lavoro assolutamente pulito, utilizzare costantemente guanti e mascherina per evitare il contatto o l’inalazione di sostanze, polveri o fumi, eseguire sempre con accuratezza la parte di disinfezione.

Ricostruzione unghie in gravidanza: attenzione ai materiali utilizzati!

Un altro accorgimento molto importante è quello di stare attente che i materiali utilizzati per la ricostruzione delle unghie siano di prima qualità, forniti da venditori specializzati del settore come ad esempio il sito crystalnails.it, che tratta solo prodotti di prima scelta, e soprattutto che non contengono sostanze come l’ethyl metacrylate, una componente in parte nociva che comunque, per fortuna, sta sparendo del tutto.

Inoltre i vari materiali utilizzati possono produrre odori che per le donne in stato interessante potrebbero risultare nauseanti (soprattutto se si opta per la ricostruzione unghie in acrilico), quindi sarebbe sempre meglio farsi dare una mascherina durante la seduta, anche se per evitare questo disagio le case produttrici hanno creato dei prodotti appositi che sono privi di odore pensati proprio per chi fa la ricostruzione unghie in gravidanza.

Ricostruzione unghie in gravidanza: e se faccio un cesareo?

L’unico vero inconveniente che si può avere con la ricostruzione unghie in gravidanza riguarda il “lens”, l’apparecchio che legge le palpitazioni del cuore durante un’operazione chirurgica, e che in caso di un eventuale parto cesareo avrebbe difficoltà a funzionare al meglio, ma a questo si può ovviare facendosi togliere la ricostruzione un paio di settimane prima della data fatidica. Molti consigliano inoltre una ricostruzione delle unghie di colore trasparente, in modo che si possa visualizzare, tramite il colorito dell’unghia, quelle che possono essere carenze di calcio o di altre vitamine.

La ricostruzione delle unghie è una pratica che può quindi essere fatta tranquillamente in gravidanza, basta solo adottare tutti gli accorgimenti necessari affinché non insorgano problematiche, rivolgendosi comunque al proprio medico e/o ginecologo per un’eventuale consulenza su quali siano le strade migliori da seguire.