Prematuri: le patologie più comuni dei nati pretermine e i trattamenti necessari

Bambino-prematuro

I bambini che nascono prima della 37° settimana di gestazione vengono definiti “prematuri“. In Italia, il numero dei neonati prematuri rischia di aumentare sempre più. Attualmente, ogni anno, 5mila bambini nascono pretermine. Tra le ragioni principali del parto prematuro troviamo:

  • lo stile di vita troppo frenetico delle gestanti
  • alcune patologie della gravidanza come ipertensione e infezioni varie
  • l’età matura delle gestanti
  • la presenza di malformazioni all’utero
  • consumo di alcol e droga durante la gravidanza
  • eccesso o carenza di liquido amniotico
  • distacco della placenta

I bambini prematuri, in base al peso, sono divisi in quattro categorie:

  • i bambini di basso peso, con un peso alla nascita inferiore a 2500 g e nati in genere tra la 32ª alla 37ª settimana
  • i bambini di peso molto basso, con un peso alla nascita inferiore a 1500 g
  • i bambini di peso molto, molto basso, con peso alla nascita inferiore ai 1000 g
  • i bambini di peso estremamente basso, con un peso alla nascita inferiore ai 750 g e nati in genere prima della 26° settimana

A causa del basso peso e dell’immaturità del sistema immunitario, i bambini prematuri hanno molto più possibilità di contrarre malattie fino a quando non raggiungono un peso adeguato. Inoltre possono soffrire dei seguenti problemi:

  • crisi di apnea: ne soffre circa l’85% dei bambini prematuri. Si tratta di pause nel respiro con durata superiore ai 20 secondi. Spesso è sufficiente una stimolazione o un leggero massaggio agli arti e al tronco per far cessare le crisi. Nei casi più gravi, invece, può essere necessaria la somministrazione di ossigeno;
  • anemia: i nati prematuri possono presentare un basso numero di globuli rossi e di emoglobina del sangue (che può essere accentuato dai continui prelievi di sangue a cui sono sottoposti i neonati pretermine). I medici possono valutare se somministrare al bambino supplementi di ferro e vitamine o ricorrere direttamente a una trasfusione. L’anemia può anche essere trattata con eritropoietina, una sostanza simile a quella prodotta dal corpo per aumentare il numero dei globuli rossi, che richiede però alcune settimane per produrre effetti;
  • ittero: è dovuto a un aumento di bilirubina nel sangue. Si manifesta con una colorazione giallastra della pelle e delle mucose. In genere viene trattato con fototerapia, che consiste nell’esporre il piccolo, nudo e con gli occhi protetti, a un tipo particolare di luce;
  • reflusso gastro-esofageo: è dovuto all’immaturità dell’apparato digerente. La stragrande maggioranza dei bambini non ha bisogno di un trattamento con farmaci per il reflusso, che di solito condizione migliora con il tempo senza alcun trattamento. Nei casi più gravi possono essere previsti diversi tipi di trattamento, tra cui addensanti mangimi, latte anti-rigurgito, Gaviscon e vari farmaci.