Post parto: l’invasione dei parenti!

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Navigando su blog e forum dedicati alle future mamme, ci si rende conto che la seconda cosa più temuta da tante donne in dolce attesa (dopo il parto) è l’invasione dei parenti in ospedale e, soprattutto, a casa. “I parenti di mio marito sono particolarmente invadenti, come farò a dire loro di non presentarsi dopo il parto?” chiede qualcuna. “In ospedale sarò dolorante e poco presentabile, mi vergogno un po’ a ricevere visite di gente semi-sconosciuta. Ma come faccio a tenerli lontani?” si domanda qualcun’altra.

L’invasione di parenti/amici è una delle questioni sul post-parto più dibattute tra le primipare e le già mamme: c’è chi consiglia di chiarire fin da subito il proprio desiderio di rimanere sola con il compagno e il bambino almeno per i primi giorni, a rischio di offendere qualcuno e risultare antipatica, e chi consiglia di portare pazienza e “subire” le classiche ondate di visite dei primi giorni perché tanto una volta finite le presentazioni di rito tornerà la pace.

In effetti di rientro dall’ospedale con un piccoletto tra le braccia ancora da conoscere, l’allattamento da avviare, il fastidio dei punti e la stanchezza dovuta al parto, non è facile pensare di avere a che fare, ogni giorno, con frotte di ospiti. Se non avete il coraggio di mettere il veto a tutti rischiando di rovinare equilibri e rapporti di parentela già incrinati (soprattutto quando si tratta dei parenti del vostro compagno), l’ideale sarebbe, come sempre, una sana via di mezzo tra la clausura completa e il… porto di mare.

Un ‘No’ categorico alle visite a sorpresa: riservatevi il sacrosanto diritto di ogni puerpera di girar per casa in pigiama e senza reggiseno. Quando la vecchia zia o la cugina di terzo grado vi diranno/scriveranno il classico “Uno di questi giorni passo a conoscere il nuovo arrivato” rispondete sempre “Volentieri! Fammi una telefonata il giorno prima così mi organizzo”.

Per quanto riguarda parenti e amici stretti (suoceri, cognati, fratelli, migliore amica, ecc) a cui certo non si può chiedere di prendere un appuntamento, abbiate il coraggio e la sfrontatezza di chiedere qualche piccolo favore. La suocera vuole presentarsi tutti i pomeriggi a casa vostra fino alla maggiore età del pargolo? Perfetto, chiedetele allora di rendersi utile e di darvi una mano. No, non con il bambino, a quello ci pensate voi. Potrebbe però portarvi qualcosa di pronto da riscaldare e mangiare per i primi giorni, o portarsi a casa le camice del vostro compagno da stirare o aiutarvi a passare l’aspirapolvere in casa mentre voi allattate il bambino.

In generale, prendetela con filosofia: nessuno si aspetterà che vi trasformiate nell’Ospite Perfetta e che facciate trovare a tutti pavimenti brillanti e aperitivo in tavola. Cercate di comprendere le intenzioni dei vostri ospiti: in fondo sono mossi dai migliori propositi e certo non vengono a trovarvi per farvi un torto ma, anzi, per festeggiare voi e il vostro bambino. Avere qualcuno in casa, soprattutto se il vostro compagno è già tornato al lavoro, sarà inoltre una preziosa occasione per fare quattro chiacchiere e sostituire il pigiama con una tuta, altrettanto comoda ma decisamente più dignitosa!