Passioni e hobby: come trasmetterli ai nostri figli

pianofortePer quale motivo i figli ereditano dai genitori hobbies o mestieri? Quale alchimia determina questa continuità o la spezza inesorabilmente tanto da portare un figlio a coltivare o al contrario rinnegare categoricamente quello che un genitore ha fatto prima di lui?

Daniel Pennac, scrittore di fama mondiale, dice in un’ intervista che il segreto per trasmettere ai figli l’amore per la lettura è amare leggere e far si che questo piacere traspaia dall’espressione del volto.

Ci deve essere nella vostra fisiologia di lettore o di lettrice una specie di felicità. Almeno per me è così che tutto è cominciato. Ricordo che mio padre leggeva fumando la pipa… C’era la sua poltrona, la lampada, la pipa, il libro, il paradiso…

E forse questo il segreto per trasmettere un hobby o un mestiere ad un figlio? Ma diamo il giusto nome alle cose e riformuliamo la domanda: è questo il segreto per trasmettere una passione ad un figlio?


Se ad esempio cerchiamo di inculcare al nostro bambino l’amore per  la musica classica con aridità e con forzature solo perché i manuali di puericultura ci dicono che questo lo aiuterà nel suo sviluppo psicomotorio, se ci aspettiamo che da questo ascolto o imposizione quotidiana venga fuori un piccolo Mozart allora siamo fuori strada.

Se invece noi genitori amiamo la musica, se essa rappresenta una parte della nostra vita e della nostra personalità  e accompagniamo i nostri bambini con naturalezza nel nostro mondo, allora ci può essere la possibilità che ereditino questa passione  e la coltivino meglio di noi genitori.

Far amare ciò che noi stessi amiamo in prima persona, senza imposizione, significa  dare un’opportunità ai nostri figli. I bambini hanno bisogno di punti di riferimento e se ci scopriamo a loro nelle nostre mille sfaccettature non solo di genitori premurosi e attenti, ma anche di  persone con le nostre passioni sarà come aprire davanti ai loro occhi un ventaglio colorato, un ventaglio di opportunità.

Questa specie di assioma della vita vale per ogni piccola cosa: l’amore per la cucina, l’amore per la lettura , la musica, l’amore per il calcio, l’amore per il  proprio lavoro. La natura intrinseca delle passioni le rende facilmente trasmissibili ad un bambino che le coglie pure, cosi come gli vengono presentate.

Magari quel bambino da adulto non farà il nostro stesso lavoro, non seguirà il calcio e non ascolterà la musica, ma gli avremo comunque dato una grande opportunità e soprattutto gli avremo trasmesso delle emozioni. Nel corso della vita intervengono altri mille fattori che determineranno la sua personalità, il suo lavoro e “formeranno” i suoi hobbies , il che è un bene altrimenti avremmo un nostro clone e non un figlio.

Anche se non farà il musicista, sapremo comunque che se un giorno il nostro piccolo uomo riascolterà quel brano che sentiva sempre a casa o in macchina, si ricorderà di quel momento e lo rivivrà come se fosse reale. Gli sembrerà di “sentire” il ricordo e lo “ascolterà”, rivivrà la casa, i mobili, i profumi e gli odori associati a quei magnifici momenti in cui la mamma o il papà accendevano la musica e aprivano il sipario di un piccolo mondo meraviglioso.