Parto: vantaggi e svantaggi del taglio cesareo

Vantaggi e svantaggi del taglio cesareo

Una delle domande che le mamme in attesa si pongono, soprattutto negli ultimi mesi di gestazione è se preferire o meno il taglio cesareo. In ambito medico su questo argomento si riscontrano diverse scuole di pensiero. Inoltre le stesse future mamme da un lato lo preferirebbero in quanto questo permette di poter decidere la data di nascita del proprio bambino e, soprattutto, di poter evitare il dolore del travaglio. Di contro c’è da dire che un parto naturale permette un recupero fisico praticamente nell’immediato.

Il taglio cesareo è comunque un intervento chirurgico che si effettua in anestesia spinale (la mamma è sveglia ma non è in grado di sentire dolore nella zona di addome e gambe). Consiste in una incisione di circa 15 cm sull’addome a circa 2 cm dal pube (qui le differenze tra le due tecniche utilizzate). In alcuni casi l’anestesista può anche optare per un’anestesia totale.


Ma quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di un taglio cesareo?

VANTAGGI

  1. si evita del tutto il travaglio che in alcuni casi può durare anche oltre le 12 ore
  2. viene evitato il pericolo di lacerazioni vaginali, in quanto il canale genitale non viene coinvolto

SVANTAGGI

  1. il dolore post partum è abbastanza intenso e può durare anche qualche giorno
  2. il recupero è più lento in quanto la mamma deve rimanere a letto per almeno 12 ore
  3. una seconda gravidanza con taglio cesareo può essere pericolosa a causa delle cicatrici interne già preesistenti, per questo molti ginecologi consigliano un cesareo anche per il secondo figlio (anche se in realtà un parto naturale dopo un cesareo – VBAC – in molti casi è possibile)

In qualsiasi caso è sempre opportuno poter affrontare la scelta o meno del taglio cesareo con il proprio ginecologo di fiducia in modo tale da scegliere coscientemente la tipologia di parto giusta per la propria condizione fisica.

[credit photo:  Tammra McCauley/ photopin]