Parto – Epidurale sì, epidurale no: scegliete di… non scegliere!

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Il parto indolore è un diritto di tutte, è questa la grande novità del 2013. Sempre di più le strutture che offrono l’anestesia epidurale gratuita e garantita 24 ore su 24 (qui l’elenco). Ma tante sono ancora le mamme che preferiscono non ricorrervi.

Peccato che tante (anzi tantissime) siano anche quelle che poi, al momento del parto, chiedono per pietà alle ostetriche la famosa punturina sentendosela negare perché, al momento opportuno (e cioè durante l’ultimo mese di gravidanza), non si erano preoccupate di fare gli esami necessari per ottenerla.

Certo, partorire senza epidurale si può, è ovvio. Ma perché togliersi l’opportunità di scegliere? Ripetiamo, non sono poche le mamme che durante il travaglio cambiano idea e decidono che un “aiutino” per non arrivare stremate alla fase espulsiva sarebbe non necessario ma sicuramente gradito.

Il nostro consiglio, dunque, è di mettere le mani avanti. Soprattutto se siete al primo figlio e non avete idea di cosa significhi partorire (per non parlare del fatto che nella maggior parte dei casi il travaglio di una primipara può durare dalle 8 alle 12 ore). Fare la visita anestesiologica non vi costa nulla (si tratta semplicemente di una breve chiacchierata con un anestesista seguita dalla firma di un modulo e dalla prescrizione di alcuni esami che molto probabilmente vi avrà già dato anche il vostro ginecologo).

Se durante il travaglio sceglierete comunque di non ricorrere all’anestesia, nessuno vi obbligherà certo a farvi bucherellare la schiena.

Se siete invece tra le più accanite fan dell’epidurale, non fate l’errore opposto, ovvero giurare e spergiurare che voi senza epidurale non partorirete mai. È un errore assai comune e diffuso che può avere brutte conseguenze: se infatti avrete passato l’intera gravidanza confidando nel dolce abbraccio dell’epidurale e, al momento del parto, quest’ultima vi verrà negata, potreste affrontare la più grande avventura della vostra vita con l’atteggiamento sbagliato.

Già perché epidurale garantita non significa che ne potrete usufruire a priori. Di notte, nei weekend e in periodi di “piena” infatti, l’anestesista di turno potrebbe risultare irreperibile perché impegnato in qualche urgenza. Oppure la dilatazione potrebbe essere già troppo avanzata, e potrebbe essere troppo tardi per effettuare l’iniezione.

Inoltre, anche se otterrete la desideratissima punturona, non è detto che quest’ultima faccia effetto. Esistono rari casi in cui l’anestesista non riesce a posizionare il catetere nella schiena della paziente o la posizione del bambino nella pancia impedisce la corretta circolazione dell’anestetico.

Insomma il nostro consiglio è di cercare di tenervi aperte entrambe le possibilità: quella di un parto (parzialmente) indolore e quella di un parto naturale. Preparatevi a tutto e non avrete sorprese. Se non quella di vedere per la prima volta il faccino del vostro piccolino.