Oli Essenziali in gravidanza e sui bambini: ecco come utilizzarli

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Gli Oli Essenziali (O.E.) sono dei particolari estratti di piante, estremamente concentrati, prodotti rigorosamente durante il periodo balsamico della pianta. Un vero O.E. può essere ottenuto solo tramite distillazione della pianta (nella maggior parte dei casi), tramite spremitura a freddo (tipica degli O.E. di agrumi) o solo per particolari casi tramite solventi (questo vale solo per fiori estremamente delicati, come il gelsomino, che ad alte temperature perderebbe il loro gradevole profumo).
L’estrazione viene effettuata su una parte differente e specifica per ogni pianta, ad esempio si usano le foglie o la corteccia per la cannella (ottenendo due O.E. con proprietà e profumo differenti), i rami per il rosmarino (raramente le parti fiorite) e per il cipresso, i petali e il fiore per la rosa, la camomilla e il neroli, le foglie per la salvia e il tea tree, il legno per il sandalo e l’aniba (venduto come legno di rosa), la scorza per gli agrumi, gli aghi per il pino silvestre, i semi per il cumino, i rizomi per la curcuma, i frutti (bacche) per il ginepro, ecc…
Gli O.E. sono prodotti naturali, chiaro, ma sono anche concentrati di sostanze potenzialmente tossiche e pericolose se non usate con cautela e cognizione.
Non vanno assolutamente usati su neonati e lattanti, vanno usati solamente in piccolissime dosi, sempre diluiti in creme o oli vegetali, anche sugli adulti, mentre è comunque sconsigliato l’uso sui bambini sotto i 5 anni.