Neonato: come scegliere un detergente adatto alla sua pelle delicata

definitiva
Nei primissimi mesi di vita il neonato non ha bisogno di tutti i prodotti detergenti che utilizziamo noi adulti, la sua pelle è delicata, e tende al pH neuro, anche su cute e zone intime. Può bastare un bagnetto all’amido o l’uso di un latte detergente delicato.

Quando il bambino comincia a venire a contatto con più sostanze, tramite il gioco, tramite la nutrizione (specie se si segue un regime di autosvezzamento), comincerà ad aver bisogno di un prodotto delicato, ma che abbia un maggiore potere lavante di amido e latte detergente.

In commercio ci sono numerosissimi prodotti, ma gli ingredienti base da ricercare sia nei latti o creme detergenti, sia nei saponi e bagnoschiuma/shampoo adatti ai bambini sono gli stessi:

  • Tensioattivi delicati come betaine, glucosidi, anfoacetati, sarcosinati, isetionati, glutammati, solfosuccinati, ce ne sono tantissimi, di solito di derivazione da olio di cocco (riconoscibile dal suffisso o prefisso “coco”), da olio di oliva (riconoscibile dal suffisso o prefisso “oliv”), ma più raramente anche da altri oli.

  • Proteine, di solito indicate con il nome della fonte in inglese o latino, di solito un cereale, mandorla o latte (lactis o lac)

  • Miele: indicato in latino (mel) o in inglese (honey)

  • Zuccheri: di solito fruttosio e glucosio, non solo sono idratanti e lenitivi, ma se sono presenti in quantità sufficiente, di solito abbinati alla glicerina, al sorbitolo o più raramente altri alcoli, rendono il prodotto autopreservante, con la possibilità di non dover usare un conservante.

  • Estratti, acque e oli vegetali, riconoscibili subito dai nomi latini seguiti da “extract”, “water”, “oil” rispettivamente. Gli estratti e le acque vegetali sono da evitare solamente in caso di allergie note o dubbie, mentre gli oli difficilmente possono scatenare reazioni allergiche. Di solito nei prodotti per bambini gli estratti più comuni sono sempre gli stessi: lavanda, camomilla, calendula, riso, aloe, malva, mandorla e oliva, quindi si possono imparare a riconoscere in fretta.

  • Glicerina e Sorbitolo, due alcoli dalla funzione umettante

  • Conservanti ecobio e a basso livello di rischio: sodio benzoato, potassio sorbato, alcol benzilico, sodio deidroacetato, acido deidroacetico, parabeni (considerati assolutamente sicuri senza fenossietanolo,  e ingiustamente diffamati sono l’alternativa migliore per le pelli ipersensibili ad uno dei conservanti precedentemente nominati)

  • Addensanti: di solito gomme o acrilici e carbomer, questi ultimi non sono ecologici, ma non danneggiano la pelle, inoltre la percentuale d’uso è talmente bassa che anche il loro potenziale inquinante è bassissimo.