La sigaretta elettronica fa male ai bambini: l’allarme arriva dagli USA

26mg-E-Liquid-with-Smokeless-E-CigaretteIl fumo fa male, ad adulti e bambini, ma il pericolo si nasconde anche nei liquidi delle ricariche delle sigaretta elettronica. Ci avete mai pensato?

La produzione di queste sigarette è aumentata considerevolmente negli ultimi 4 anni: le cifre delle vendite annuali del prodotto sono passate da 82 milioni di dollari del 2010 (quasi 65 milioni di euro) a 2,5 miliardi nel 2014, e almeno 500 milioni di questi arrivano dalla vendita delle ricariche.

Una piccola premessa… Per chi non lo sapesse, le sigarette elettroniche scaldano una miscela di nicotina liquida così che sia poi possibile inalarla; per renderla più attraente e più “buona”, la miscela è spesso combinata con sapori, colori e varietà di sostanze chimiche. Anche i flaconi che contengono il liquido sono a loro volta colorati e riportano l’indicazione dell’aroma contenuto, per cui è possibile trovarne “al gusto di vaniglia, di menta ecc”; un adulto mai si sognerebbe di bere il liquido all’interno, pur leggendo che sa di vaniglia, ad esempio, ma per un bambino potrebbe non essere lo stesso.

Il colore, i gusti e le etichette che assomigliano a degli olii essenziali, non raccontano quanto quel liquido sia pericoloso, e rendono quei flaconi molto attraenti agli occhi dei più piccoli.

Dimenticare una boccetta di liquido aperta, non fa di voi cattivi genitori, ma immaginate di essere un bambino, con tutta la voglia di esplorare e la curiosità che lo contraddistingue: la mamma o il papà la usano, è colorata e c’è scritto che sa di vaniglia. Perchè non dovrei toccarlo o berlo?

Ed ecco l’insidia. Gli addetti ai lavori dei centri anti-veleno, affermano che insieme all’esplosione di sigarette elettroniche, si è registrato un aumento nel numero di bambini avvelenati dalla nicotina liquida. I numeri sono stati raccolti solo negli Stati Uniti, per ora, e anche se non raccontano la realtà italiana, ci sembra doveroso fare una riflessione su questo tema.
Mettendo un attimo da parte il fumo (è più facile essere esposti al fumo passivo di una sigaretta tradizionale che non a quello di una elettronica) fermiamoci alla possibilità di ingerire la nicotina. Ingerire 20 sigarette tradizionali è pressochè impossibile, sia per un adulto, sia per un bambino, ma bere il contenuto di un’unica boccetta non lo è altrettanto e considerando l’unità, un singolo flacone è potenzialmente molto più tossico di una singola sigaretta tradizionale: la quantità di sostanze tossiche presenti in un flacone è concentrata, e di conseguenza molto più alta se paragonata a una singola sigaretta tradizionale.

I casi di ingestione riguardano soprattutto bambini sotto i 5 anni, ma il contenuto delle ricariche è dannoso (ma non mortale) sia se ingerito, sia se toccato: per questo medici e associazioni chiedono tappi a prova di bambino e protocolli uniformi di produzione per le aziende.

Mentre in tema “fumo” la regolamentazione è stringente, per le sigarette elettroniche, forse anche perchè abbastanza recenti, non esiste una regolamentazione adeguata.
Condividiamo il consiglio del presidente del gruppo American Vaping Association (Associazione che auspica una rapida crescita del settore sigarette elettroniche), Gregory Conley, ovvero di considerare queste sostanze come liquori, detersivi, prodotti per capelli, sostanze tossiche in genere e detergenti, ed adottare quindi le stesse precauzioni.
In caso di contatto, lavare la pelle con acqua e sapone e chiamare il centro antiveleni, mentre in caso di ingestione, non indurre il vomito, ma chiamare immediatamente il centro anti-veleni più vicino.

Elena Pollastro