La scuola steineriana

ScuolaSteineriana

“Le persone non sono mai arrivate all’idea che l’educazione possa essere diversa dall’apprendere un sapere a scuola; anzi considerano l’apprendimento di tale sapere come un ideale, mentre l’importante è che si impari ad apprendere ma in modo che, per quanto vecchi si diventi, fino all’ultimo anno di vita si possa rimanere uno scolaro della vita”

Queste le parole di Rudolf Steiner (1861- 1925) , filosofo e pedagogista austriaco creatore di un metodo educativo applicato con successo in 800 scuole in tutti i paesi del mondo, tra cui anche l’Italia.

La pedagogia steineriana mira a sviluppare individualità libere, in grado di continuare a imparare nella vita. Si cerca quindi di promuovere le capacità di ciascun bambino, rispettando i tempi della sua evoluzione, fisica e interiore.

Per un sano sviluppo del bambino bisogna cercare un equilibri dinamico tra alcune componenti:

  • vanno educate le capacità di accogliere e comprendere il mondo esterno.
  • bisogna curare nel bambino ciò che lo rende attivo, ovvero l’attività motoria, la fantasia, l’espressività, la creatività, la fantasia. Lo si aiuterà quindi a sviluppare in modo armonioso l’attività delle mani, ma anche del cuore e della mente.  In questo senso si dedicherà eguale attenzione alla maturazione sociale e quella individuale. Giornalmente si alterneranno attività pratiche, creative e che stimolano l’ingegno. La stessa dignità viene riconosciuta alle attività manuali e artistiche.
  • Per fare qualche esempio pratico si imparano le tabelline a passo di marcia o battendo le mani a ritmo. I piccoli sono incentivati ad esprimere le proprie abilità traendone soddisfazioni personali e ad interessarsi anche a quelle degli altri.

Caratteristiche dell’insegnamento:

  • La preparazione individuale dei testi: la partecipazione degli allievi all’apprendimento non avrà solo carattere passivo. Non si utilizzano, se non in casi eccezionali, libri di testo. Sono gli alunni stessi dettano quello che devono studiare sotto la supervisione dell’insegnante o, in seguito, di propria iniziativa.
  • Arte e artigianato: l’esperienza artistica è sempre presente, rendendo pratiche le cose apprese in precedenza.
  • Lingue straniere: sono introdotte fin dai primi anni, il loro apprendimento viene formulato attraverso filastrocche e canzoncine per poi passare ad aspetti linguistici e grammaticali.
  • Una scuola senza voti: si osservano talenti e debolezze degli allievi attraverso un linguaggio che incentiva al superamento delle difficoltà
  • Euritmia: arte del movimento che rende visibili musica e parole. Ha una funzione equilibratrice nello sviluppo del bambino.

Il sistema di Steiner è anche denominato Scuola Waldrof , perché venne applicato per la prima volta con i figli degli operai dell’industria Waldrof-Astoria, presso la quale era stato chiamato a lavorare.

In Italia, dal 1992 esiste addirittura una Federazione delle Scuole Steiner-Waldrof  ed ha lo scopo di diffondere questo metodo pedagogico. La Federazione conta ben 22 soci gestori di 61scuole, divise tra quelle dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado.

Per sapere se qualcuna di queste strutture è vicina al vostro luogo di residenza, consultate questo link.