Igiene neonato: attenzione al fenossietanolo nelle salviette per il cambio!

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Le salviettine per il cambio andrebbero utilizzate solo fuori casa e in casi eccezionali, ci ripetono da sempre le ostetriche nei corsi pre-parto o in ospedale, dopo la nascita del nostro bebè. I neonati andrebbero ripuliti utilizzando solamente acqua tiepida.

Peccato che nella vita di tutti i giorni noi mamme ci ritroviamo sempre più spesso ad affrontare quei “casi eccezionali” di cui sopra. E non solo fuori casa. Anzi… Una popò piuttosto abbondante di solito viene affrontata con le classiche due o tre salviettine che tolgono il “grosso” e solo dopo il bambino viene sciacquato sotto l’acqua. A volte, invece, la pentola sul fuoco, i tempi stretti o un altro bambino che ha bisogno delle nostre attenzioni non ci lasciano scelta: una veloce passata con la salviettina e via, pannolino nuovo.

Eppure sembra che dovremo rivalutare seriamente le parole delle ostetriche, o almeno fare più attenzione agli ingredienti delle salviette che acquistiamo. Già perché secondo uno studio svolto dall’Agenzia Francese della Sicurezza Sanitaria e dei Prodotti Sanitari (AFSSAPS) e dalla National Security Agency dei medicinali e prodotti sanitari (MSNA), molte salviettine umidificate in commercio contengono prodotti aggressivi e allergizzanti.

Tra questi il più comune è il Phenoxyethanol (o fenossietanolo), un conservante dal potere antimicrobico che però è anche irritante se viene a contatto con labbra e bocca (motivo per cui nella cosmesi ne viene consentito l’uso fino ad una concentrazione massima dell’1%). Peccato che secondo recenti studi il fenossietanolo non venga assorbito soltanto per via orale ma anche attraverso la cute. Assorbito e metabolizzato dal fegato, viene poi espulso nell’urina. Purtroppo però non viene mai smaltito al 100% e la sua presenza nell’organismo dei bambini a lungo andare potrebbe provocare dei problemi.

Controllate bene l’etichetta delle vostre salviette prima di acquistarle!