Gravidanza: ecco perché è importante parlare al pancione

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Care mamme,

avete mai provato a comunicare con il vostro pancione in attesa di risposta (scalpiti o movimenti inconsulti)?

Uno studio dei dottori Nancy Hart and Todd Risley, risalente al 1995 e in seguito confermato da altri esperimenti, ha dimostrato che la quantità di parole scambiate con il bambino nei suoi primi tre anni di vita gioca un ruolo importante nel suo sviluppo cognitivo, determinandone i futuri successi nelle relazioni sociali e nei risultati scolastici. Ma quando iniziano i primi tre anni di vita? Quando inizia il processo di apprendimento del bambino?



Intorno a queste domande si è sviluppata nei primi anni Novanta una nuova teoria, la “teoria delle origini fetali”, che talvolta prende anche il nome del suo ideatore: l’inglese David Barker. Il cardiologo Barker aveva riscontrato una correlazione tra basso peso alla nascita e l’insorgere di malattie cardiovascolari in età adulta, così altri studi successivi hanno riscontrato una correlazione tra alcune condizioni prenatali e l’insorgere di malattie come il diabete e l’obesità in età matura. I fattori ambientali del microcosmo uterino influenzerebbero dunque lo sviluppo fetale al pari dei fattori genetici.

Ma non solo: il periodo di gestazione sembra giocare un ruolo centrale anche nel percorso di apprendimento del bambino che inizia ben prima della sua nascita.

Nel suo viaggio, già a partire dalla 7ᵃ-8ᵃ settimana, il feto sviluppa gradatamente i vari sensi integrandoli l’uno con l’altro. Dapprima sviluppa il tatto, poi l’equilibrio, l’olfatto, il gusto, l’udito e infine la vista. La comparsa dei sei sensi permette al feto di prepararsi al mondo che lo attende fuori dall’utero della mamma e, al tempo stesso, tutti gli stimoli che arrivano dall’esterno sono per lui dei tasselli per costruire ed intuire il mondo che lo aspetta. Un recente studio del 2013 dell’Università di Helsinki ha dimostrato che il feto è in grado non solo di ascoltare e riconoscere i suoni, ma anche di sentire e ricordare poi alla nascita determinate parole!

Nel suo libro “Origini: come i primi nove mesi prima della nascita danno forma alle nostre vite”, la scrittrice Annie Murphy Paul spiega come il feto accompagna la madre in tutti i momenti della gravidanza ed in particolare nell’ultimo trimestre. L’udito e l’olfatto del feto elaborano i dati che arrivano dall’esterno determinando le sue future preferenze alimentari, lo sviluppo del linguaggio, ma anche le sue paure e le sue speranze verso il mondo che lo attende. Quindi, care mamme, ricordate che non siete sole e iniziate a raccontare al vostro pancione come è bella la famiglia che lo aspetta.

Daniela Pianezzi