Gravidanza: è davvero un periodo magico? Dedicato a chi non la pensa così

PER ALCUNE DONNE LA GRAVIDANZA E’ UN PERIODO MAGICO.
MA TU NON SEI TRA QUELLE.

gravidanza

Prima di rimanere incinta senti descrivere la gravidanza come un periodo meraviglioso in cui la futura madre vive uno stato di grazia perenne, con tanto di pelle più luminosa, “quel certo sguardo” e un sorriso da qui a lì che non scompare nemmeno quando la portatrice sana d’infante è piegata sulla tazza del cesso a rimettere l’anima.

Eppure tu ti senti una merda.

Anzi, peggio. Sì perché oltre a stare uno schifo, ti senti pure in colpa. Le nausee ti rovinano la giornata: quando non vomiti vivi nel terrore di vomitare.
Ma non è solo questo, no. E’ quella sensazione di malessere costante che ti perseguita. E’ come quando ti prende quell’influenza malefica che ti stronca, ti spezza le gambe, ti fa sentire come un’appestata in fin di vita e tu pensi “Beh, poco male… almeno ho una buona scusa per prendermi un paio di giorni dal lavoro e farmi portare il brodino caldo da chi mi ama”, ti provi la febbre e il termometro ti sbatte in faccia un inspiegabile 36.7. E scopri che non hai nessuna scusa per saltare il lavoro e farti portare il brodino.

Ecco, il primo trimestre di gravidanza per molte passa così, tra nausee e una spiacevole sensazione di malessere da conciliare con la solita vita fatta di ufficio, lavori domestici, vita di coppia e uscite con gli amici.

Già perché, come si dice, “Sei incinta, mica malata”, una frase che hai sentito pronunciare spesso nella tua vita. E finché si parlava delle altre la condividevi appieno. Ora però non ne sei più tanto convinta: è vero non sei malata, nel senso che il tuo “male” non richiede cure, il tuo è un malessere fisiologico, è normale, è naturale. Se ti lamenti vieni subito additata come madredegenere , se chiedi (in ginocchio) al medico che ti prescriva un qualsiasicosapossaalleviarequestasofferenza ti senti rispondere “Sì, ci sarebbero anche dei medicinali per questo suo fastidio ma non sono stati testati su donne in gravidanza e… non vorrà certo mettere a rischio la salute del suo bambino?!”.

E insomma non c’è niente da fare. Stai uno schifo ma è così che dev’essere. E la società pretende pure che tu ne sia contenta. Insomma, porti una vita dentro!

Sarà, ma tu, a sole poche settimane dalla scoperta di quella seconda, nettissima lineetta, già cominci ad averne abbastanza. Le tue amiche, la zia Pina e l’immancabile vicina di casa ovviamente hanno avuto gravidanze come-Dio-comanda. Chissà perché, quando le già mamme ti raccontano il loro parto lo scenario descritto si avvicina a quello di un film splatter, mentre quando si tratta di descrivere la dolce attesa i toni sono vomitevolmente muccinici (cioè degni di un film di Muccino). Nausee? Mai sentite. Il pancione? Meraviglioso vederlo crescere. La stanchezza? Ma se sono riuscite tutte a lavorare, uscire con gli amici, guidare, fare palestra, pulir casa, scalare le Alpi e riprodurre tutte le posizioni del Kamasutra fino al giorno del parto! I chili in più? Tutta salute. Le emorroidi? Una piacevole distrazione.

E niente, non c’è verso di cavar dalla bocca di una donna la frase “La gravidanza fa schifo”. Anche a una piegata in due sul cesso.

Il dubbio sorge spontaneo: anche tu, una volta nato il bebè ripenserai a questi nove mesi come ai più belli della tua vita? Ma soprattutto: non è che proprio l’irruzione del bambino nella tua vita sarà tanto traumatica da rendere la gravidanza al confronto una passeggiata?

Una cosa è certa: non sei sola. Non sei la sola a pensarla così, non sei la sola a non godersi quei lunghissimi 9 mesi come società comanda, non sei la sola a pensare “non vedo l’ora che nasca” già alla seconda settimana, non sei la sola a sentirsi una madre degenere ancor prima che il bebè sia nato. E secondo la teoria del mal comune mezzo gaudio, in questo momento dovresti sentirti un po’ meglio.