Gemelli siamesi: due bimbe e una coscienza (VIDEO)

Krista e Tatiana Hogan sono due gemelle siamesi di quattro anni con una caratteristica fino ad ora mai vista: nate con il cranio parzialmente fuso, le piccole vivono un’esperienza unica. Secondo i neuroscienziati potrebbero essere le prime creature con una coscienza “condivisa”.


Infatti Krista e Tatiana non solo condividono una parte del cranio, ma sembra che i loro encefali siano profondamente connessi. È stato rilevato un collegamento neuronale fra i loro ipotalami, area del cervello deputata a “stazione di scambio” dei segnali provenienti dall’esterno e dei segnali motori provenienti dalla corteccia motoria.

La mamma ha notato questa loro particolarità già da tempo: infatti facendo il solletico solo ad una delle gemelline, anche l’altra ride, come se appunto condividesse in pieno le sensazioni dell’altra.

In pratica quello che avviene, è che ogni stimolo, interno o esterno, una volta raggiunto l’ipotalamo si divide in due, comunicando quindi come in una “copia conoscenza”, anche con l’ipotalamo della gemella.

Questa interconnessione è stata confermata da un esperimento di Douglas Cochrane, un neurochirurgo del British Columbia Children’s Hospital: Sono stati mostrati dei flash ad una sola delle gemelline, con l’altra ad occhi coperti, e un elettroencefalogramma ha mostrato l’attivazione di entrambi i cervelli in risposta allo stimolo visivo.

Quindi la vista di un giocattolo specifico, un abbraccio di un familiare, o una sensazione corporea come il caldo o il freddo e la fame o la sete di una delle bambine, saranno percepite anche dall’altra, ma questo non comporta una fusione delle identità.

Infatti ognuna delle due gemelle si riferisce a sè stessa in modo individuale; la percezione di se stessi e della propria individualità si acquisisce molto presto nella fase di sviluppo mentale, e l’utilizzo del riferimento verbale “Io” (“I” in inglese), è solo uno degli indicatori dello sviluppo di questa autopercezione.

Per ora le bambine sono sane e serene, felici nella famiglia dove la madre ha deciso di portare avanti la gravidanza nonostante i rischi, ma secondo gli esperti è difficile prevedere il loro futuro, quello che è certo, è che la loro situazione è unica, e interesserà neuroscienziati, psichiatri e neurologi da tutto il mondo.