Fate la nanna: il metodo Estivill

Crying baby do not want to sleep

Quante volte avete passato la notte insonne coccolando il vostro bambino e sperando che si addormentasse almeno per qualche ora? Avete provato qualsiasi cosa, dalla canzoncina al giro in macchina notturno ma non è servito a niente? In molti vi consiglieranno di provare il metodo Estivill, descritto dai suoi “seguaci” come un mezzo miracoloso che in soli tre giorni riesce a modificare le abitudini del bambino facendolo dormire tutta la notte.

Il libro che ne illustra modalità e potenzialità si chiama “Fate la nanna” e riprende il metodo elaborato dal noto pediatra Richard Ferber direttore del Center for Pediatric Sleep Disorders.

Il metodo Estivill può essere cos’ riassunto:

  • preparare il bambino all’addormentamento, introducendo una routine da ripetersi ogni sera (bagnetto caldo, pigiama, lettura di una storia….)
  • mettere il bambino nel suo lettino e lasciare subito la stanza
  • se il bambino inizia a piangere, lasciarlo piangere per periodi di tempo controllati prima di rientrare, aumentando gradualmente il periodo di tempo (ad esempio prima 3 minuti, poi 5 minuti, poi 10, e così via)
  • quando si torna nella stanza, dare conforto al bambino senza prenderlo in braccio
  • a questo punto, secondo Estivil, il bambino capirà che piangere non serve a niente e si riaddormenterà

Non tutti i genitori che decidono si mettere in pratica i consigli di Estivill riescono a reggere lo stress di sentire piangere il proprio bambino per una serie di interminabili minuti. Alcuni, però, giurano di aver usato il metodo Estivill e di averne tratto beneficio.

Tuttavia ci sono degli studi scientifici che dimostrano come il metodo Estivill sia efficace solo nell’immediato e che i problemi si ripresentano dopo due o tre mesi. Il signor Estivil sostiene che il bambino, anche a 4 o 6 mesi di età, che non vuole addormentarsi da solo la sera o che si sveglia nel mezzo della notte e richiede l’attenzione dei genitori, lo fa per metterli alla prova.

Un’alternativa al metodo Estivill è il co-sleeping, ovvero la pratica dormire tutti nel lettone fino a che il bambino non si senta pronto ad andare nel suo letto.

Insomma, che fare? Qual è il metodo migliore per insegnare al bambino a dormire nel proprio letto? Forse la cosa giusta è una via di mezzo tra il metodo Estivil e il lettone, sempre rispettando le esigenze del bambino in quanto persona.