Da plastica a giocattolo: chi controlla la sicurezza?

Dopo un incontro con Assogiocattoli a G come Giocare (Salone del Giocattolo) a Milano, il nostro modo di vedere i giocattoli è cambiato. Quello che prima era “solo” un peluche, adesso capiamo che è un insieme di materiali, di regolamenti e di attenzioni.

Siamo più consapevoli su ciò che compriamo e ci siamo rese conto che, a volte, quello che arriva a casa non sempre è adatto alle mani che ci giocheranno. Compreremo ancora giocattoli ai nostri cuccioli, ma lo faremo con un’occhio più attento, con uno spirito più critico, e speriamo che i nostri articoli su questa tema, possano aiutarvi a diventare consumatori attenti.

Come dicevamo nel titolo, i giocattoli sono sottoposti a controlli, ma chi se ne occupa?

  1. il fabbricante: è lui, ad esempio, ad apporre la marcatura CE, a rendere rintracciabile il giocattolo attraverso un codice identificativo e a rendere la filiera di produzione conforme agli standard imposti.
  2. l’importatore, nel caso di giocattoli prodotti all’estero, perchè si deve preoccupare di verificare la presenza del marchio CE, del codice identificativo e deve rendere le informazioni sul giocattolo fruibili al consumatore finale, in poche parole se il gioco è destinato all’Italia, deve verificare che sulla confezione ci sia l’Italiano. Essendo coinvolto nella filiera di sicurezza, anche il nome e l’indirizzo dell’importatore devono essere presenti sul giocattolo o sull’imballaggio.
  3. il distributore, che deve verificare correttezza e veridicità di quanto ricevuto da fabbricanti e importatori (presenza del marchio, delle avvertenza nella lingua del paese, del codice identificativo, ecc) e deve garantire che il trasporto e l’immagazzinamento non danneggeranno il prodotto.

Siamo proprio sicuri che la catena sia finita?

Il mercato dei giocattoli è molto controllato e dopo le parti attive nella fabbricazione, importazione e distribuzione, entrano in scena anche i Ministeri dello Sviluppo Economico (con la collaborazione delle Camere di Commercio e della GdF), della Salute (con la collaborazione dei Carabinieri e dell’Istituto Superiore di Sanità) e dell’Interno, senza dimenticare l’Agenzia delle Dogane per il controllo alle frontiere: tutti questi soggetti verificano che le informazioni siamo corrette e controllano che i regolamenti e le direttive in campo di sicurezza siano applicate.

Vuoi saperne di più sulle direttive in tema di sicurezza? Allora clicca qui

Questo non significa, però, poter abbassare la guardia: loro vigilano, ma è importante che lo facciate anche voi! Per farci capire, i carabinieri ci sono, ma voi uscite di casa lasciando porte e finestre spalancate? Così come chiudete la porta e le finestre, allo stesso modo cercate di prestare attenzione in fase d’acquisto. Come?

Per aiutarvi a capire come essere parte attiva nel controllo, abbiamo messo insieme alcuni consigli che potete leggere in questo articolo, cliccando su questo link: Giocattoli: guida all’acquisto consapevole.

Elena Pollastro