Ciao mamme (blogger): intervista a Veronica di “Manager di me stessa”

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Per la rubrica Ciao Mamme (Blogger) oggi intervistiamo Veronica, autrice del blog Managerdimestessa.com.

Partiamo dall’inizio: come è nata l’idea di aprire un blog?
Nel 2008 ero una lettrice compulsiva di blog altrui e li consultavo per trovare ispirazione per una rubrica radiofonica che tenevo e tengo tuttora, Mamma Manager. Poi un giorno mi sono accorta di avere un gran bisogno di comunicare con il mondo esterno alla famiglia, dato che in quel momento mi trovavo ad essere mamma full-time di due bambini piccoli e detto fatto, ho creato un blog senza pensare troppo nè al titolo (ho scelto il primo che mi è venuto in mente) nè ai contenuti. Volevo trovare quelle amiche virtuali che mi mancavano nella vita reale di quel periodo.

Dove e a chi vuoi arrivare scrivendo sul tuo blog?
Negli anni le miei lettrici sono molto cambiate. All’inizio parlavo soprattutto di maternità, puericultura, problemi legati alla gestione di due figli molto piccoli. Con l’evolversi naturale della mia vita di madre e di donna, la crescita dei bambini, la possibilità di lavorare da casa e il ritorno ad una vita sociale degna di questo nome (anzi, molto appagante!), i contenuti sono ovviamente cambiati. Oggi penso di rappresentare una madre milanese un po’ anticonformista, sicuramente spiritosa, che si fa sempre molte domande su tutto quello che circonda sè e la propria famiglia, con una grande curiosità umana verso gli altri. Il mio blog parla a donne che mi somigliano, donne che si sentono persone e quindi anche mamme, non viceversa. Vorrei parlare anche agli uomini, ma i papà on line sono pochi, pure se in aumento, e poi comunque i temi e la discussione sono forse più interessanti per le donne.

Quanto tempo dedichi al tuo blog durante la settimana?
Dipende dalla voglia di scrivere e condividere che ho, ma mai troppo tempo, perchè il mio è un blog di opinione, non un magazine. Invece vivo perennemente sui social, che sono ormai una parte integrante della mia vita digitale, e mi permettono di creare occasioni di collaborazione ed incontri sempre stimolanti.

Hai mai pensato di mollare?
A dire il vero mai, almeno finora. Semmai di diversificare. Nei tempi eroici della sua nascita il blog era anonimo e potevo lasciarmi andare a confidenze molto personali. Oggi purtroppo e per fortuna identità digitale e reale si sono sovrapposte e non posso più sfogarmi come una volta. Ciò non toglie che sia sempre sincera in ciò che scrivo e selezioni gli argomenti dei miei post in base al mio umore e a ciò che mi interessa veramente. Se così non fosse le lettrici se ne accorgerebbero subito e del resto anch’io mi divertirei ben poco.

Hai inserito inserzioni o post sponsorizzati?
Inserzioni mai, post sponsorizzati sì, ma a condizione che l’argomento mi interessi veramente e che nessuno mi dica cosa devo scrivere.

Riesci a vivere di questo?
Assolutamente no! Non ho mai gestito il blog per trarne un guadagno in questi termini, sarebbe una fatica immane che non mi interessa fare. Ma anche così il blog mi è utile: è una mia vetrina personale per entrare in contatto con persone ed opportunità che si trovano altrove, on o off line. Funziona. Mi va benissimo così.

Cosa ne pensa la tua famiglia del tuo blog?
Mio marito mi ha sempre incoraggiato ed è un mio grande fan. Mi ha sempre spinto a fare un uso professionale del blog anche quando, sopraffatta da altri impegni, ero un po’ miope e ci credevo poco. A dire il vero ancora oggi vivo tutto quello che arriva tramite il blog come una specie di sorpresa, un regalo di Natale fuori stagione. I miei figli ne capiscono poco, a parte che il fatto che li porto sempre ad eventi divertenti e conoscono i figli delle mie amiche blogger.

Qual è il post più letto in assoluto?
Acid Party. L’ho scritto qualche anno fa, quando iniziava la mia carriera di mamma che presenziava e organizzava feste di compleanno per i figli all’asilo. Nonostante da allora abbia organizzato numerose feste di compleanno per i miei figli e ancora oggi li mandi volentieri alle feste dei loro amici, continuo a pormi delle domande e a notare la crescente assuefazione dei bambini ai più svariati divertimenti. Alla fine riusciranno ancora a divertirsi e a stupirsi di qualcosa?

Qual è il post che vorresti fosse il più letto?
Domanda troppo difficile! In realtà chi ha un blog personale preferisce che i lettori abbiano un’idea complessiva dei suoi contenuti, che è poi quello che li rende fedeli, crea una comunità e uno scambio. So essere molto seria, ma in generale, mi piace quando riesco a far pensare in modo spiritoso, come per esempio con la mia Fenomenologia della mamma blogger e i racconti nazional-popolari da inviata a Sanremo. Ultimamente mi sono accorta di saper comunicare con i video, per es. con “L’ultima settimana di scuola nella vita di una mamma”.

Commenti negativi: come ti comporti? Li blocchi, li pubblichi, li ignori, rispondi per le rime?
E’ molto tempo che non ricevo commenti negativi, forse perchè grazie all’ironia riesco ad esprimermi senza offendere nessuno, o forse perchè gli eventuali critici sanno che dall’altra parte c’è una che non si tira indietro!
Però ricordo molto bene due episodi passati: all’inizio io e alcune blogger condividevamo un troll che ci considerava mammine noiose e si premurava di farcelo sapere, chissà perchè. Un giorno mi sono stancata, gli ho dato dello stalker dei poveri, lui si è offeso ed è sparito. Un’altra volta una mamma mi ha criticato pesantemente per le mie scelte di vita e finchè ho potuto le ho risposto cortesemente e in chiaro. Quando poi è andata avanti rischiando di compromettere l’atmosfera di dialogo rispettoso che volevo mantenere sul mio blog, l’ho censurata senza rimpianti. Se posso dare un consiglio, non pubblicate commenti maleducati: la democrazia non prevede di essere offesi a casa propria.

Per finire, dai alle nostre lettrici 3 buoni motivi per leggerti
Leggete il mio blog se siete persone spiritose e autoironiche e amate leggere cose anche serie ma scritte con una visione originale, se vi ponete delle domande sul vostro ruolo di genitori ma anche sui modelli culturali predominanti, se infine volete togliervi qualche curiosità su eventi più o meno mondani che si svolgono in giro per l’Italia vissuti da una mamma inviata speciale per le altre mamme.

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