CE e giocattoli: la sicurezza si misura sul filo delle direttive

Chi di voi si ricorda il film Toys – Giocattoli, del ’92 con Robin Williams vestito di rosso e con in testa una bombetta? Era la storia inventata di una fabbrica di giocattoli che finiva nelle mani di un generale dell’esercito con mire guerrafondaie; non stiamo denunciando una fabbrica di armi per bambini, vogliamo solo parlavi di giocattoli e di come i controlli siano importanti per evitare che i nostri bambini si ritrovino tra le mani prodotti pericolosi.

Ogni giocattolo, prima di arrivare sugli scaffali di un negozio, deve passare diversi controlli ed essere “promosso in varie discipline”: analisi dei pericoli chimici, fisico-meccanici ed elettrici, di infiammabilità, di igiene e di radioattività, sono solo alcuni dei controlli che i fabbricanti sono tenuti a fare, quando valutano la potenziale esposizione a tali pericoli.

Per fare qualche esempio, possiamo dire che è accettata una propagazione della fiamma superiore ai 30 mm/s o che le bolle di sapone sono testate anche da un punto di vista microbiologico e in base alla provenienza: se le bolle sono prodotte a Fukushima, i test di radioattività saranno più scrupolosi.

Non vi stiamo consigliando di entrare in negozio munite di accendino e testare se la fiamma si propaghi in meno di 30 mm/s su qualche innocente peluche, ma vorremmo darvi qualche informazione per arrivare alla scelta del giocattolo in modo più consapevole.

Sicurezza giocattoli: la direttiva

La Legislazione dell’UE è decisamente ampia e considerando che i giocattoli sono tra i prodotti potenzialmente più pericolosi (se non lo

sapevi, significa che ti sei persa il nostro articolo, ma lo puoi trovare qui).

Per questo alla fiera G come Giocare ci hanno mostrato che esiste una direttiva dedicata solo alla sicurezza sui giocattoli, cioè la 2009/48/CE, e insieme ad Assogiocattoli ci siamo soffermati sul fatto che Giocattolo o altro?un apparecchio elettronico colorato, ad esempio, non è considerato un giocattolo, e anche se ha ottenuto il marchio CE, l’ha ottenuto perchè rispetta altre direttive della Legislazione, non per forza quelle dedicate ai giocattoli. La direttiva sui giocattoli, infatti, si rivolge solo a prodotti progettati o destinati, in modo esclusivo o meno, a essere usati per fini di gioco da bambini sotto i 14 anni.  Una penna colorata, un salvagente, una console di gioco, non sono giocattoli, quindi anche se rispettano le direttive CE generali di sicurezza, tossicità ecc, non sono sottoposti a quelle specifiche per i giocattoli.

Tanto per farvi capire, magari avete sentito parlare di REACH, nella cosmesi (il Regolamento sulla registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche), o la RAEE (la Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche): questi due regolamenti, ad esempio, non sono dedicati nello specifico ai giocattoli, ma nel caso di trucchi per bambine o di giochi elettronici, potrebbero essere applicabili.

Un kit di trucchi, o per creare trucchi, deve riportare:

  • informazioni di primo soccorso e istruzioni per l’uso, sull’imballaggio o su un foglietto illustrativo interno
  • data di scadenza o PAO (Period after Opening) sull’imballaggio
  • lista dei contenuti (evidenziando fragranze allergizzanti): i componenti devono essere prodotti cosmetici e, come tali, devono rispettare i requisiti del regolamento sulla cosmetica; le reazioni agli ingredienti devono essere testate per garantire la sicurezza dei bambini

Detto questo, qual è il nostro consiglio? Occhio a quello che date ai bambini per giocare, una penna non è stata pensata per un bambino, non ha passato i controlli di un giocattolo e quindi non va usata come giocattolo.
Se ci sono avvertenze sul giocattolo, leggetele e non sottovalutatele!
Quando l’avvertenza dice che il prodotto non è adatto a bambini sotto i 3 anni, sarà bene seguire il consiglio, no?

Elena Pollastro