Capricci: quando cominciano e come affrontarli

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Perché i bambini fanno i capricci? Come evitare che crescano viziati? Sono queste alcune delle domande che si pongono i neo genitori sempre più spiazzati dalle richieste dei figli a cui è difficile dire no. Di fronte alle crisi di pianto dei bambini, spesso le mamme e i papà non sanno come comportarsi sia per mancanza di lucidità sia perché non sanno come reagire e come gestire i capricci dei più piccoli. Ma come si presenta un bambino capriccioso?

Ecco alcune sue caratteristiche:

  • È un bambino indisciplinato
  • E’ difficile da sopportare
  • Non segue le regole
  • Non si applica
  • Protesta su tutti
  • Non è in grado di dare un senso a ciò che vuole
  • Ha la pretesa di volere tutto e subito
  • Non tollera i rifiuti

Il carattere del bambino capriccioso spesso è frutto del permissivismo dei genitori che proteggono molto il bambino dandogli tutto quello che chiede e impedendogli di crescere e d’instaurare un rapporto anche con i propri coetanei. Un bambino capriccioso, infatti, diventa asociale poiché non accetta di non fare tutto quello che vuole quando gioca con gli altri. Il motivo per cui certi genitori sono tanto permissivi dipende dalla scarsa capacità d’instaurare delle regole precise e perché non vogliono provocare reazioni negative come il pianto.

Il bambino comincia a fare i capricci intorno agli 8/9 mesi. Prima, infatti, il pianto disperato di un bambino è dovuto ad un bisogno fisiologico reale del piccolo. Spesso è la stessa madre a viziare il bambino e a renderlo un bambino capriccioso. Frequente è il caso della mamma che riprendendo il lavoro, quando torna a casa si sente in colpa e concede al figlio tutto quello che chiede pur di non contrariarlo.

Buona norma, infatti, è mettere delle regole e cercare di applicarle sempre. Se non si stabiliscono delle regole il bambino avrà dei problemi soprattutto in età scolare:

  • Sarà poco accettato dai coetanei
  • Sarà egocentrico
  • Sarà arrogante
  • Sarà mal sopportato dagli insegnanti perché troppo insistenti

Per evitare di ritrovarsi con un bambino capriccioso, occorre tenere poco e semplici comportamenti:

  • Stabilite delle poche e semplici regole a seconda dell’età del bambino: un bambino piccolo, di 8-10 mesi non riesce a comprendere il senso delle regole. Se piange perché vuole giocare con un oggetto pericoloso, potete aiutare il bambino regalandogli un altro tipo di giocattolo. Se il bambino, invece, è in età prescolare, le regole devono diventare il vostro pane quotidiano: se, però, il piccolo non sente ragioni, applicate una punizione immediata, ad esempio impedendogli di fargli guardare il suo programma televisivo. Se il ragazzo ha un’età di 10-12 anni, siate rigidi spiegando anche le motivazioni della vostra decisione.
  • Siate chiare e precisi sulle regole importanti: è importante che il bambino segua le regole sin da quando è molto piccolo. Tra le regole che dovete stabilire subito ci sono: stare seduti nel seggiolino, non picchiare gli altri, andare a dormire ed alzarsi ad una determinata ora. Siate intransigenti ma cercate di far capire al bambino il motivo delle regole che, comunque, non devono essere più di una ventina.
  • Affrontate con serenità il pianto di vostro figlio: la prima cosa da fare è capire se il bambino piange per un motivo reale. Se si lamenta per un dolore o per un bisogno fisiologico come la fame, rimediate subito. Se, invece, il bambino piange per un capriccio, ignoratelo senza dire nulla. Se sta attraversando un momento difficile, coccolatelo di più senza, però, cedere ai suoi capricci.
  • Non cercate un rapporto alla apri con il bambino finchè non ha l’età giusta per capire le vostre ragioni. Se il bambino ha solo due anni, applicate le regole senza spiegare nulla. Se, invece, ha 4-5 anni cominciate a spiegargli, in modo semplice, il motivo delle regole. Dall’età di 14-16, infine, discutete liberamente di tutto con i vostri figli.
  • Abituatelo anche a giocare da solo: non è necessario che siate il suo compagno di giochi fisso così come non è necessario garantirgli sempre un compagno di giochi coetaneo.
  • Insegnategli ad attendere: aspettare gli insegnare ad essere paziente e a non ricevere sempre una gratificazione immediata per quello che fa
  • Non proteggetelo sempre davanti alle avversità: cambiare casa, cambiare scuola, serve al bambino a diventare forte e ad abituarsi ai cambiamenti.

Insomma, per evitare di avere in casa un bambino capriccioso, difficile da gestire, basta seguire delle poche e semplici regole!