Bimbi in forma con la ginnastica soft

conservazione_cordone_ombelicale_cellule_staminali_sorgenteSin dal principio, dall’instaurarsi della gravidanza, noi mamme abbiamo intrapreso una serie di precauzioni volte al monitoraggio della salute del bambino e nostra. Abbiamo eseguito controlli medici, frequentato corsi pre-parto e affrontato letture e argomenti sulla puericultura, ci siamo documentate in modo completo su tutto ciò che concerne le cellule staminali e abbiamo riflettuto sull’eventualità della conservazione del cordone ombelicale, abbiamo praticato attività fisica in modo costante per mantenerci in forma e in buona salute. Dopo la nascita del bimbo, tuttavia, quale percorso è bene seguire? È bene continuare con le buone abitudini mantenendo una vita attiva e seguendo una corretta alimentazione? Il tempo da dedicare a noi stesse e al bambino è poco. Possiamo però portare il piccolo con noi e passare del tempo assieme; l’attività fisica per i neonati è costituita da giochi, principalmente, ed è un modo per il bimbo di passare il tempo assieme alla mamma e anche al papà.
La ginnastica “soft” è caratterizzata da semplici e delicate manualità che possono essere eseguite da e/o con mamma e papà sin dai primi giorni di vita del bebè e consentono a quest’ultimo di ottenere benefici. Tra gli effetti benefici per il neonato, dovuti al movimento, vi sono sicuramente la stimolazione della funzionalità cardiaca, la stimolazione del metabolismo e lo sviluppo psicofisico. Il contatto fisico che si ha con la manipolazione, inoltre, stimolando le capacità relazionali del bambino, aiuta a migliorare il rapporto tra genitore e figlio. Altri benefici, per il bimbo, si conseguono a livello di coordinazione, riflessi e senso dell’equilibrio.
La piscina è un’attività benefica e per tale motivo consigliata sin dai primi mesi di vita. In genere, è possibile avvicinare i piccoli all’attività in acqua dai sei mesi di età, ma vi sono strutture che accettano anche neonati dai tre mesi in su. Il neonato trova nell’acqua un ambiente familiare, poiché è simile a quello in cui si trovava fino al momento della nascita. Di conseguenza, la maggior parte dei bimbi ha un approccio con l’acqua molto positivo. Anche i genitori beneficiano di quest’attività nell’ambiente acquatico e riescono a d affrontare meglio lo stress e le preoccupazioni.

Via via che il bimbo cresce, si proveranno altre attività fisiche, sempre sotto forma di giochi, divertimenti, e con la costante compagnia di mamma e papà. Esiste una disciplina educativa recente che si occupa di organizzare le attività fisiche di bambini, dai dieci/dodici mesi di età, conosciuta con il nome di psicomotricità e guarda allo sviluppo sia psichico sia fisico del bimbo.
Ad ogni modo, prima di intraprendere una qualsiasi forma di attività fisica per il bimbo, è bene rivolgersi al pediatra, il quale dovrà dare il nullaosta. Inoltre, ogni tipo di esercizio, attività, sport, sarà supervisionato da un esperto in grado di guidare i genitori, insegnando loro a gestire il proprio figlio senza preoccupazioni.
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