Bambini pasticcioni? Imparano prima!

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I ricercatori dell’Università dello Iowa (USA) hanno fatto una scoperta davvero curiosa: i bambini più pasticcioni, quelli che dopo un pasto vi costringono a ripulire loro, i vestiti che indossano, il tavolo, il seggiolone, il pavimento, i muri e il gatto, sono anche i più propensi a imparare i nomi dei cibi.

Lo studio è stato effettuato su un gruppo di bambini di 16 mesi alle prese con il momento della pappa. Seduti sul seggiolone, i piccoli sono stati osservati durante i loro pasti. Data però la tendenza dei bambini a imparare più facilmente a dare un nome agli oggetti solidi (perché a differenza dei liquidi non subiscono variazioni e sono quindi più semplici da identificare), ai bambini sono state proposte solo minestrine, succhi e budini. A ogni tipologia di cibo è stato dato un nome inventato, come “dax” o “kiv” (per evitare che i piccoli fossero influenzati da termini imparati a casa in passato).

Invitati, dopo un minuto, a identificare lo stesso cibo in versioni e forme differenti, alcuni bambini hanno stupito i ricercatori: i piccoletti che, per identificare il cibo in questione, si sono “sporcati le mani” (e non solo) toccandolo, spargendolo dappertutto e giocandoci, sono riusciti a identificarlo più facilmente dei colleghi “schizzinosi”.

Tra l’altro, sembra che anche la stessa sistemazione nel seggiolone aiuti i bambini ad avere un rapporto più diretto e consapevole con il cibo: “Sul seggiolone è più facile sporcarsi, i piccoli sanno che lì lo possono fare» ha dichiarato la studiosa Larissa Samuelson.

Insomma da oggi in poi, mentre staccate spaghetti dal muro del salotto e recuperate polpette dal lampadario, ricordatevi che molto probabilmente il vostro pargolo è un piccolo genio.