Bambini e sicurezza: tu sai cos’è un giocattolo?

Giocare fa rima con sicurezza? Forse in poesia no, ma nella vita da genitore dovrebbe essere così.

Usiamo il condizionale perchè non sempre questo accade, vero? Si avvicina Natale, la corsa al giocattolo tanto desiderato sta per iniziare, e voi sapete benissimo cosa scriverà vostro figlio o vostra figlia nella letterina, ma…siete sicuri di ciò che voi acquisterete (o di ciò che Babbo Natale gli porterà)? Sapete benissimo cosa guarda con occhi sognanti, ma vi siete chiesti se quel giocattolo sarà sicuro tra le sue mani?
Noi ce lo siamo chieste a G come Giocare (il Salone Internazionale del Giocattolo) insieme ad Assogiocattoli e abbiamo scoperto che in materia di sicurezza, c’è ancora tanto da imparare.

La prima domanda da farsi: che cosa è un giocattolo? Se avete pensato a bambole, macchinine, palloni avete fatto bene, ma una penna colorata, un puzzle con più di 500 pezzi? Possono essere molto attraenti agli occhi di un bambino, ma non sono di solito considerati giocattoli; un po’ come i contenitori del liquido di ricarica delle sigarette elettroniche.

Non sempre sicurezza e giocattoli vanno a braccetto ed è importante che un genitore, per primo, capisca bene con cosa ha a che fare.

Andiamo un attimo sul tecnico… Rapex è il nome del sistema di informazione rapida della Comunità Europea sui prodotti non alimentari ed è uno strumento essenziale, per proteggere i consumatori dai prodotti pericolosi perchè, grazie a questo sistema, le Autorità nazionali degli Stati membri notificano alla Commissione europea i prodotti che rappresentano un rischio grave per la sicurezza dei consumatori, così che questi siano informati.

Il Rapex ci dice, ad esempio, che su 100 prodotti pericolosi segnalati, 25 sono giocattoli, 25 capi d’abbigliamento, 4 cosmetici e solo 9 sono apparecchi elettronici: questo significa che è più facile trovare un prodotto pericoloso tra i giocattoli che tra gli apparecchi telefonici.

Fermatevi e rileggete.

Notate qualcosa di strano? Noi qualcosa sì, perchè abbiamo sempre pensato più agli apparecchi elettronici come qualcosa di pericoloso, non ai giocattoli, così carini, colorati, innocui… e invece… tac! Mai abbassare la guardia!

Esistono tantissime tipologie di giocattoli e ognuna può nascondere delle problematiche: si va da quelle di tipo chimico, cioè i materiali usati per costruire il gioco, a quelle di tipo fisico o meccanico, come la dimensione dei pezzi, la lunghezza delle corde, l’infiammabilità dei materiali, e via dicendo.

Ogni gioco può essere potenzialmente pericoloso, ma non è detto che lo sia.

Facciamo un esempio culinario: vi piace il risotto con i funghi? Piatto gustoso, anche salutare, perchè no, ma se usate funghi velenosi, il risotto smette di essere salutare (magari rimane gustoso, chissà…evitate di provare!). Quando acquistate un prodotto alimentare, anche se magari non ci fate caso, probabilmente state valutando mentalmente quanto possa essere pericoloso: è naturale? Avrà conservanti? Da dove arriva? Chi l’ha prodotto? Come? Vi state preoccupando della vostra sicurezza senza neanche rendervene conto. Questo farà sì che non acquisterete mai dei funghi velenosi per un risotto, farete attenzione a dove li state prendendo e a chi ve li vende e sicuramente non li darete a vostro figlio, è naturale, lo difendete da possibili pericoli.

Lo stesso vi consigliamo di fare con i giocattoli: non tutti sono “velenosi”, rifacendoci all’esempio di prima, ma se li acquistate per strada, in negozi che non possono assicurarvi la qualità di ciò che vi vendono, o con marchi sospetti, prestate attenzione: potreste incappare in un giocattolo non a norma e, quindi, potenzialmente pericoloso nelle mani di un bambino.

Elena Pollastro