Amniocentesi: tutto quello che devi sapere

amniocentesiAmniocentesi: un termine che ogni donna in dolce attesa prima o poi cerca su Google (se non ha ricevuto abbastanza informazioni dal suo ginecologo). Ma di cosa si tratta? Perché e a chi viene prescritta? Come viene fatta? Quanto costa? Che rischi comporta per il feto? Ecco le risposte a queste e altre domande.

Amniocentesi: cos’è?

L’Amniocentesi è un esame prenatale che viene effettuato tra le 15esima e la 18esima settimana di gravidanza facendo un prelievo di circa 20cc di liquido amniotico sotto guida ecografica mediante una puntura trans addominale. Lo scopo? Rilevare eventuali anomalie cromosomiche come la trisomia 21 (meglio nota come sindrome di Down), agenti infettivi come il citomegalovirus o il toxoplasma, il dosaggio dell’alfa-feto proteina (un valore elevato può indicare un difetto del tubo neurale o malformazioni congenite) e… la paternità del feto.

Di solito, i risultati di un’amniocentesi vengono dati dopo circa 20 giorni.

Le tecniche per effettuare l’amniocentesi

Per effettuare l’amniocentesi un operatore specializzato fa passare un ago attraverso la cute dell’addome materno attraversando la parete dell’utero e la membrana amniotica fino a raggiungere il sacco amniotico. L’operazione può essere fatta a mano libera (l’operatore tiene con una mano la sonda per l’ecografia e con l’altra l’ago e può correggere la traiettoria dell’ago in caso di contrazioni dell’utero o improvvisi movimenti del feto) o con guida attaccata al trasduttore o con sonda scanalata (in questo caso la traiettoria è fissa e predeterminata).

L’amniocentesi è rischiosa per il bambino

Con l’amniocentesi il rischio di aborto aumenta dello 0,5-1% (fonte ACOG The American College of Obstetricians and Gynecologists. Planning for Pregnancy, Birth, and Beyond. A Dutton Book, May 1992). Nel 2% dei casi può avvenire una perdita di liquido amniotico o una rottura delle
membrane e nello 0,5% dei casi possono presentarsi delle infezioni endouterine. Lesioni fetali ed errori diagnostici sono invece rarissimi.

Amniocentesi: quanto costa

Il costo di un’amniocentesi è piuttosto elevato e può andare dai 1000 ai 1500 euro. L’esame è gratuito (nelle strutture pubbliche) per le donne sopra i 35 anni, per le gestanti che presentano alti rischi provati di anomalie cromosomiche, quando c’è il dubbio che la futura mamma abbia contratto una malattia infettiva durante la gravidanza o nel caso sia stata riscontrata un’anomalia fetale durante un’ecografia di routine.

Cosa fare dopo un’amniocentesi?

Dopo l’esame alla futura mamma viene chiesto di attendere un’oretta. Dopo di che, una normale ecografia verifica la presenza e la regolarità del battito cardiaco del feto. A quel punto è possibile tornare a casa, dove è raccomandato un periodo di riposo di circa 2 o 3 giorni. Dopo una settimana è consigliabile effettuare un’ecografia di controllo dal proprio ginecologo per controllare che tutto proceda bene.

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